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Triodino III
Catena di
riproduzione
Lettore CD Meridian
506
Diffusori Sonus
Faber modello Minima Amator
Cavi tra CD ed ampli
Monster Cable Interlink 200
CD
Il Triodino III è stato collegato direttamente al lettore CD Meridian
506, che pilota l’amplificatore in modo sufficiente, visto che ha ben 2V
in uscita (in classe A). il preamplificatore Triopre al momento è in
fase di costruzione.
per la prova
sono state usate le casse
Sonus Faber, ( modello:
Minima Amator), nonostante la
bassa efficienza
(88dB/W/m) e la limitata
potenza delle
2A3, restituiscono un impatto
sonoro con sufficiente pressione acustica, nell’ambiente in cui sono
state effettuate le prove.
La prova di ascolto
l’ho effettuata dopo aver rodato le valvole per circa 40 ore. Ho usato
i miei dischi preferiti, (di seguito elencati), in un ambiente di circa
35mq. Le casse sono distanti dal muro laterale circa 1m e dalla parete
di fondo circa 1.5m.
Dopo circa 30 – 35
minuti di riscaldamento del Triodino III ho iniziato la prova di
ascolto.
BRANO
N°1
RACHELLE FERRELL
FIRST INSTRUMENT
YOU
SEND ME
BLUE
NOTE
La voce della
Ferrell nella sua infinita estensione viene restituita in modo molto
naturale e senza sbavature, in tutta la sua gamma di frequenze.
La sua voce alle
alte frequenze risulta setosa, le frequenze medie vengono restituite con
grande naturalezza, mentre i bassi sono ben presenti e controllati.
Le microinformazioni
si ascoltano senza fatica.
Tutti gli strumenti
sono posizionati correttamente nella scena sonora, rilasciando una
piacevole sensazione all’ascolto.
BRANO
N°2
CYRUS CHESTNUT
SOUL FOOD
SOUL
FOOD
WARNER MUSIC GROUP
“STUPENDO!!!”,
questa è la prima parola che mi viene in mente ascoltando questo brano.
La tromba ben posizionata a destra della scena sonora è ben “pernacchiosa”,
reale come non mai. A sinistra un sax incredibile ed emozionante, le
parole non bastano ad esprimere le emozioni coinvolgenti di questo brano
riprodotto dal Triodino stupendamente. Piano basso e batteria negli
assoli non sono da meno dei fiati, coerenti e ben posizionati
nell’ampissima scena sonora.
BRANO
N° 3
WINTON MARSALIS FEAT + DIANNE REEVES
FEELING OF JAZZ
A STORY OF JAZZ VOL. 1
BLUE
NOTE
Questo brano è
abbastanza particolare nella sua incisione, in quanto è presente una
stereofonia portata all’estremo. La batteria è posizionata a sinistra,
il piano a destra, la voce ed il basso al centro e la tromba a metà tra
la voce solista e la batteria. La cosa affascinante di questo brano
oltre alla bellissima esecuzione è che le casse scompaiono, mi spiego
meglio, il suono va più a destra o più a sinistra rispetto al
posizionamento delle casse.
BRANO
N° 4
DIANA KRALL
FEEL ME A GRAPE
THE
VERY BEST OF
VERVE
La cantante bianca
con la voce di una di colore. Così è stata definita Diana Krall. In
effetti, in questo brano la sua voce blues è senza dubbio “nera” con un
ottimo impatto sonoro. Il basso è profondo, fermo e preciso, gli inserti
di piano piacevolissimi sono chiari, naturali e molto coerenti.
BRANO
N° 5
SHIRLEY HORN
SUMMER
I THOUGHT ABOUT YOU – LIVE AT VINE ST.
VERVE
Brano italiano di
Bruno Martino eseguito magistralmente dalla Horn con il suo trio. In
questo brano sono presenti micro informazioni difficilmente ascoltabili
in modo accettabile con amplificazioni mediocri (esperienze vissute).
Con mia meraviglia queste informazioni sono riprodotte in maniera buona
dal triodino (nulla da invidiare ad elettroniche blasonate).
Voce e piano
incredibilmente reali.
BRANO
N° 6
SALVATORE ACCARDO + ORCHESTRA DA CAMERA ITALIANA
CONCERTO PER LA DONAZIONE ALLA CITTA’ DI CREMONA DEL VIOLINO STRADIVARI
VESUVIO 1727
LA
CAMPANELLA DI NICOLO’ PAGANINI
FONE’
Disco assolutamente
da acquistare. Dico così perché il suono dello Stradivari Vesuvio
suonato dal magistrale Salvatore Accardo è riprodotto dal Triodino in
maniera stupefacente. Una coerenza di suono incredibile, le note
altissime dello Stradivari sono state riprodotte in maniera eccezionale
provando una piacevole sensazione.
BRANO
N° 7
JORDI SAVALL
TOUR LES MATINES DU MONDE
TRAVELLING
Musica barocca, un
poco difficile al primo ascolto ma stupenda. Da questo disco ho scelto
vari brani che mi hanno veramente emozionato. Il basso in alcuni brani
(es: track 3 – Prelude pour Mr. Vauquelin) è veramente cattivo, nel
senso buono del termine. Pur avendo le minime amator (equipaggiata con
mid-woofer da 13 cm. accordato in bass-reflex) il basso è sceso a
livelli mai sentiti prima dai miei diffusori. Altro test l’ho effettuato
con il brano N° 9 (Troisienne Lecon de Tenebres a 2 Voix) due stupendi
soprani posizionati nella scena sonora una a destra e l’altra a
sinistra. Voci setose emozionanti, incredibilmente reali.
BRANO
N° 8
CARMINA BURANA
CARL
ORFF
DEUTSCHE GRAMMOPHON
[TRACK 15 – AMOR VOLAT UNDIQUE]
[TRACK 16 – DIES NOX ET OMNIA]
[TRACK 25 – O FORTUNA]
In questo disco ho
scelto i tre brani in elenco per me significativi. Nelle tracce 15 e 16
il coro dei bambini viene posizionato in fondo alla scena rispetto al
soprano in primo piano creando una profondità di campo straordinaria. O
Fortuna: ho scelto la track 25 e non la N° 1 perché qui i timpani hanno
una particolarità. In un buon impianto i tre colpi dei timpani (quasi
alla fine del brano) si ascoltano in modo chiaro e distaccato mentre in
amplificazioni mediocri (sempre per esperienze vissute) i colpi dei
timpani che si riescono ad ascoltare sono due, in primo un colpo breve
ed un secondo più lungo. Comunque il Triodino riproduce i tre colpi dei
timpani in maniera eccezionale confermando una certa velocità nei bassi.
BRANO
N° 9
I’VE GOT THE MUSIC IN ME
THELMA HOUSTON AND PRESSARE COOKER
SHEFFIELD LAB
Stupendo il gioco della stereofonia
sul brano Reggae Tune (brano n°2), il triodino è fedelissimo nel
riprodurre tutti gli strumenti posizionandoli nello spazio in modo
corretto. Bassi decisi e fermi mentre le tonalità medio e alte non
risultano mai fastidiose. La Voce della Houston è graffiante,
decisamente blues, viene riprodotta con un buon realismo.
CONCLUSIONI
Dall’età di 14 anni
ascolto musica, riprodotta da una serie interminabile di elettroniche,
dalle più mediocri fino ad arrivare a livelli accettabili. Anche se nel
mio ultimo impianto era presente un amplificatore valvolare (Sonic
Frontier SFC-1) non ero pienamente soddisfatto. Da qualche anno mi sono
buttato nell’audio costruzione (il Triodino è la mia seconda esperienza)
è posso dire che con una spesa ragionevole, un po’ di pazienza e tanta
passione sono riuscito a realizzare delle elettroniche di buon livello.
Il Triodino III si è
rivelato un amplificatore di tutto rispetto che non ha nulla da
invidiare ad elettroniche con nomi blasonati e da prezzi tali da poter
andare a fare il giro del mondo.
La semplicità (ma
solo apparente) del suo circuito restituisce all’ascoltatore un suono
che si avvicina di molto quello reale, imprigionandovi nella
piacevolezza del suo suono per ore.
La componentistica
l’ho scelta nell’ottimo negozio di Aprilia (LT) AUDIOKIT, mentre i
trasformatori, sia quello di alimentazione che l’induttanza, ma
soprattutto i trasformatori di uscita li ho acquistati dalla MEGAHERTZ
di Leonardo Lamberti.
Devo ringraziare il
buon Leonardo Lamberti che con la sua pazienza infinita mi ha sempre
consigliato e/o suggerito mille soluzioni tecniche per la costruzione
del Triodino III. Inoltre avendolo conosciuto di persona si è rivelato
una persona stupenda e generosa con cui si può parlare di tutto per ore.
Ernesto Nobili. |